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Tra i progetti attivi nel nostro liceo c'è il laboratorio di scrittura. Guidati dalla prof.ssa Vallerotonda i ragazzi affrontano il tema della comunicazione leggendo e commentando articoli di giornale, ne analizzano le strutture logiche e formali e si esercitano a scrivere pezzi pubblicando i materiali su internet.
Il Sulpicio partecipa a due progetti analoghi ma di più ampio respiro:
Repubblica ospita in apposite pagine gli articoli dei nostri giornalisti in erba
Albo scuole, associazione privata, pubblica gli articoli del nostro giornale

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STORIA DELL'EDIFICIO

Il sito ove sorge il complesso che oggi ospita il nostro Liceo, è da sempre noto col toponimo di “S. Martino”. I testi di storia locale narrano che, nel 1127, l’allora vescovo di Veroli Leto, consacrò in quel luogo la struttura che avrebbe ospitato una comunità di monache benedettine, poco fuori la porta orientale della Città.
La presenza all’interno del monastero di una chiesuola dedicata a “S. Martino”, spiega la nascita del toponimo.
La comunità prosperò per più di tre secoli sino a quando, caduta in penose condizioni, cessò di esistere con la morte delle tre superstiti monache. A prendere il loro posto nell’ormai vuoto complesso venne, a partire dal 1449, una comunità di frati francescani minori osservanti. L’operosità dei seguaci di S. Francesco ed i generosi contributi elargiti da devoti cittadini, permisero il rinnovamento e l’ampliamento del convento; anche l’annessa chiesa di S. Martino fu oggetto di radicali lavori di ristrutturazione (1738).
La comunità francescana prosperò sino a quando, dopo il compimento dell’Unità d’Italia e la fine del millenario Stato Pontificio, il Parlamento italiano emanò le cosiddette “Leggi eversive” (1866 e 1867); esse decretavano la soppressione di tutti gli istituti religiosi e l’incameramento dei loro beni a favore dello Stato. Alienato così il complesso conventuale a favore del Comune di Veroli, nel dicembre del 1889, mestamente e non senza il rimpianto dei verolani, i frati abbandonarono il convento e la città. L’Amministrazione comunale, ormai proprietaria del complesso, utilizzò la struttura per trasferirvi la scuola primaria ed un orfanatrofio.
Agli inizi del ‘900 si decise di intervenire sulle ormai vetuste strutture con una radicale trasformazione, per destinare il rinnovato edificio a Convitto Comunale per i figli dei ferrovieri. I lavori, su progetto dell’Ing. Enrico Scifoni, ebbero inizio nel 1907 e si completarono nel 1912. Nei nuovi locali, oltre al Convitto, trovarono posto il Regio Ginnasio “Franchi” (istituito in Veroli già nel 1538), una scuola tecnica pareggiata ed una scuola serale per artieri.
A partire dall’A.S. 1932-33, venne aperto in Veroli un Istituto Magistrale (inizialmente gestito dall’”Associazione Nazionale per la diffusione della cultura”, un ente parastatale all’epoca assai influente). Con Regio Decreto del 12 settembre 1935, a partire dall’A. S. 1935-36, venne finalmente istituito il Regio Istituto Magistrale, intitolato poi alla “Principessa Maria Pia di Savoia”. Successivamente, con Regio Decreto del 13 novembre 1940, venne istituito invece il Regio Liceo Scientifico. Entrambi gli istituti vennero ospitati nelle strutture del Convitto Comunale; molti degli studenti che frequentavano le scuole di Veroli, soggiornavano proprio nel Convitto ed essi provenivano da tutte la parti d’Italia. Nel 1935, su progetto dell’Ing. Giuseppe Romita (futuro ministro della Repubblica Italiana), nell’area attigua al Convitto, si iniziò a costruire una moderna palestra, da destinare a servizio degli istituti scolastici della Città di Veroli. Dopo la fine della 2^ guerra mondiale, l’Istituto Magistrale (ora governativo) mutò anche l’intitolazione; infatti, il Consiglio dei Professori, con Verbale n°28 del 9/5/1951, decise di intitolarlo alla scrittrice “Ada Negri”. Il Liceo Scientifico (ora statale), verrà invece poi intitolato all’umanista verolano “Giovanni Sulpicio”.
Il Convitto Comunale chiuse definitivamente i battenti nel 1974. L’Istituto Magistrale “Ada Negri” perse invece la propria autonomia direttiva ed amministrativa a partire dall’A.S. 1990-91, allorquando venne annesso al Liceo Scientifico “G. Sulpicio”. Oggi, ad occupare gli ambienti dell’ex Convitto (in tempi recenti adeguatamente ristrutturati), sono i circa 700 studenti del Liceo che frequentano i vari indirizzi di studio (scientifico, linguistico, socio-psico-pedagogico). Anche la vecchia palestra è stata demolita (1989) e sul quel sito è sorto il più moderno complesso (progettato dall’Arch. V. Martelluzzi) denominato “Polivalente”; la nuova palestra è stata ricavata negli spazi sottostanti le gradinate.

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